Fanculo tutti,
fanculo chi voleva il pezzo estivo
e invece e’ il solito casino di quando sono scazzato e scrivo,
fanculo ogni impegno che prendo
che come ogni mio testo scritto di certo e’ imperfetto
e non ci sto piu’ dentro,
fanculo chi si ricorda di essermi amico
solo quando in mano c’ho na jolla e lascio qualche tiro,
fanculo ogni rapporto in cui do’ il peggio di me,
fanculo chi mi giudica e poi fa’ peggio di me,
fanculo l’estate, il caldo
mi opprime e mi chiudo,
fanculo chi si aspetta tanto da me
e lo deludo,
fanculo sta’ musica
che mi divora l’anima,
e fanculo
l’inchiostro con cui ho sporcato ogni pagina,
ogni lacrima versata,
fanculo i treni persi in stazione,
la paura di essere inadatto,
l’insoddisfazione,
fanculo il futuro
non so’ come immaginarlo,
sono immaturo, si,
e fanculo chi vuole sottolinearlo,
fanculo le feste piene di gente
il locale, l’alcool
mi ritrovo sempre all’angolo a fumare stanco,
fanculo il rap
ormai a farlo siete in troppi,
fanculo whatsapp
non mi ricordo piu’ dei tuoi occhi,
fanculo chi non vive
chi non commette errori
chi non ride
ne’ s’incazza,
fanculo sti genitori
che non lasciano spazio agli errori
ma lasciano i figli davanti ai televisori
e si lamentano se so’ coglioni,
fanculo i vecchi che ho zittito
nonostante fossi un ragazzino
con la spocchia di chi da’ una svolta al destino,
fanculo ogni donna con cui sono stato
non so’ se fosse amore
o voglia di essere amato,
fanculo chi che come me non si sente mai apposto
e resta il solito fottuto
preso a male anche ad agosto,
fanculo a chi e’ depresso,
fanculo a tutto il resto.

e fanculo me,
che so pure peggio di tutto questo.

Fanculo, Ganje;
Frattamaggiore, NA, 25.08.14.
Ed eccoci di nuovo qua, esattamente come tre mesi fa. Varchiamo la soglia di scuola, guardiamo quei corridoi e quei sottoscala pieni di emozioni e di storie segrete, salutiamo i compagni di sempre, conosciamo quelli nuovi, tiriamo su un bel respiro ed entriamo in classe, sapendo che lì passeremo ogni santo giorno dei nostri prossimi nove mesi. Ognuno seduto al proprio banco, mentre i prof entrano l’uno dopo l’altro blaterando parole che tanto in gran parte non ascolteremo, siamo in preda ai nostri pensieri, e ripercorriamo quei momenti di pura vacanza che ci sembrano così vicini, ma che oramai sono anche così lontani. Ognuno ha la propria storia da raccontare: amicizie nate inaspettatamente, amori proibiti e intensi, legami rotti,mattinate al mare, notti passate a contare le stelle sdraiati in spiaggia a ridere delle peggiori cazzate, serate in discoteca di vera follia. E adesso siamo costretti a salutare quei giorni estivi di tranquillità per dare spazio a quelle paure, a quelle ansie per i compiti in classe per cui pensiamo di non farcela, che ora ci sembrano insostenibili, ma che sappiamo perfettamente che tra qualche anno rimpiangeremo. Però ridiamo lo stesso. Perché nonostante i pianti, nonostante le incazzature, nonostante le insufficienze, ci saranno le gite, ci saranno le assemblee d’istituto trascorse a canticchiare per la scuola e a scherzare come i matti, ci saranno i baci nascosti tra le persone più impensabili,ci saranno gli abbracci, ci saranno gli amici. Perché nonostante tutto saremo insieme, vivendo a pieno la nostra adolescenza e quegli istanti che la vita non potrà mai ridarci indietro, dando il via ad un nuovo, meraviglioso inizio.